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I Primi Trick in Wakeskate da Imparare: Ollie, Shuvit e Varial

Prima o poi, dopo aver imparato a partire e a controllare la tavola, arriva il momento in cui andare semplicemente avanti e indietro non basta più.
Nel wakeskate iniziano allora le prime domande: da quale trick conviene partire? Meglio provare subito uno shuvit? Prima un ollie? E quando arriva il momento giusto per tentare un pop shuvit o un bigspin?
La risposta non è imparare i trick in ordine casuale.
Alcuni movimenti diventano infatti la base per quelli successivi. Imparare a staccare la tavola dall'acqua con un ollie, controllare una rotazione a 180 gradi o capire il movimento di uno shuvit permette di costruire progressivamente le basi per trick più complessi.
In questa guida vediamo una possibile progressione per iniziare a costruire il proprio bagaglio di trick in wakeskate.
Prima dei trick: impara a controllare davvero la tavola
Prima di iniziare a provare i trick, dovresti sentirti abbastanza sicuro durante il riding.
Non significa dover essere perfettamente tecnico, ma almeno riuscire a:
- sentirti stabile e sciolto sopra la tavola;
- controllare toeside e heelside;
- cambiare direzione in modo agile;
- gestire la tavola anche quando prende velocità;
- avere un buon controllo del bilancino.
I primi trick richiedono inevitabilmente molte cadute.
Se devi ancora concentrarti completamente sul semplice equilibrio, aggiungere un movimento tecnico può rendere la progressione molto più lenta.
Quando invece la tavola inizia a sentirsi naturale sotto i piedi, puoi cominciare a giocare.
LEGGI ANCHE: Cos'è il wakeskate e come si pratica
1. Ollie: il primo vero salto in wakeskate
L'ollie è probabilmente il primo trick fondamentale da imparare.
Non soltanto perché permette di sollevare la tavola dall'acqua, ma perché introduce un concetto che ritornerà continuamente nella progressione del wakeskate: pop e controllo della tavola attraverso i piedi.
A differenza del wakeboard, nel wakeskate non sei collegato alla tavola tramite gli attacchi. Questo significa che ogni movimento deve essere eseguito mantenendo il contatto e il controllo della tavola con i piedi.
Come funziona l'ollie?
Il movimento parte dal piede posteriore.
Devi caricare leggermente la parte posteriore della tavola, lasciando che il nose si sollevi dall'acqua. A questo punto il piede anteriore accompagna la tavola verso l'alto.
La teoria è semplice. La pratica molto meno.
All'inizio è normale riuscire semplicemente a far saltare il tail, senza portare realmente tutta la tavola fuori dall'acqua. Il segreto è cercare di coordinare il movimento senza esagerare con la forza. Quando la tavola inizia la salita e il tail fuoriesce dall'acqua è il momento di iniziare e ribilanciare, spostando il peso dal tail verso il nose.
Un ollie pulito non nasce cercando di saltare più in alto possibile.
Nasce prima dal capire come far salire la tavola insieme al corpo.
Errori comuni
Tra gli errori più frequenti:
- spingere troppo forte con il piede posteriore;
- saltare senza accompagnare la tavola;
- irrigidirsi;
- spostare troppo il peso all'indietro;
- cercare subito un'altezza eccessiva.
All'inizio anche un piccolo ollie è sufficiente. L'obiettivo è capire il movimento.
Perché l'ollie è così importante?
Perché diventerà la base per molti altri trick.
Una volta imparato a generare pop e mantenere la tavola sotto i piedi, puoi iniziare ad aggiungere trick più complessi.
2. Frontside 180 e Backside 180
Dopo aver iniziato a prendere confidenza con l'ollie, una progressione naturale è rappresentata dai 180.
Il concetto è semplice: rider e tavola ruotano di 180 gradi per atterrare nella posizione opposta.
Puoi iniziare a imparare queste rotazioni anche con poco pop, concentrandoti soprattutto sul movimento del corpo e sulla gestione della tavola.
Frontside 180
Nel frontside 180 la rotazione avviene verso la parte frontale del corpo.
È un buon trick per iniziare a capire quanto le spalle, il busto ed il passaggio di bilancino influenzino la rotazione.
Non pensare soltanto a far girare il corpo. Il corpo può ruotare di 180 insieme alla tavole anche con l'uso corretto del bilancino.
Parti con due mani ed effettua un ollie provando ad aprire leggermente la spalla, allo stesso tempo libera la mano anteriore dal bilancino e ruota leggermente con lo sguardo, mantenendo il controllo della tavola fino all'atterraggio. Dopo qualche tentativo diventa più chiaro come la gestione corretta del bilancino ed il cambio della mano può agevolare il movimento del corpo verso un front 180, soprattutto quando ancora si stanno imparando le basi.
Backside 180
Il backside 180 richiede invece una rotazione inversa, verso la schiena.
Questo trick è sicuramente più complicato del frontside e necessità di più tempo e skills per riuscire a farlo, può risultare inizialmente meno naturale perché perdi più facilmente il riferimento visivo della direzione verso cui stai andando.
Anche in questo caso non serve cercare immediatamente un ollie alto.
All'inizio puoi concentrarti sul movimento e imparare a completare la rotazione in modo pulito, semplicemente strisciando sull'acqua. Questo approccio graduale ti permette di imparare a gestire il passaggio back del bilancino senza dover pendere schienate sull'acqua ad ogni tentativo.
Il vero obiettivo dei 180
Imparare un 180 non significa soltanto aggiungere due nuovi trick alla lista.
Ti insegna a:
- ruotare il corpo mantenendo equilibrio;
- controllare la tavola durante il movimento;
- atterrare nella posizione opposta;
- continuare a girare in switch.
Sono tutte cose che torneranno utili molto più avanti.
3. Shuvit: quando la tavola inizia a girare sotto i piedi
Lo shuvit è uno dei primi trick in cui rider e tavola iniziano a seguire movimenti differenti.
La tavola ruota di 180 gradi sull'asse orizzontale, mentre il corpo rimane fermo e sospeso in aria senza eseguire alcuna rotazione.
È un passaggio importante perché introduce il concetto di far muovere liberamente la tavola sotto i piedi, abbandonandola in volo e rimanendo sospesi per qualche istante, prima di riprenderla per concludere il trick.
Come iniziare a capire lo shuvit
Il movimento parte principalmente dal piede posteriore, che imprime alla tavola la rotazione.
All'inizio è normale avere la sensazione di perdere completamente il controllo e di cercare subito di riprendere la tavola, troppo precocemente e senza cercare la sospensione.
Potresti vedere la tavola girare troppo, troppo poco o affondare sotto i piedi. Fa parte del processo.
L'obiettivo iniziale dovrebbe essere imparare a generare una rotazione controllata, trovare costanza nell'imprimere la giusta pressione senza cercare troppo pop.
Un errore comune: voler fare troppo pop
Lo shuvit non deve necessariamente essere enorme.
Molti rider cercano immediatamente di trasformarlo in un pop shuvit, aggiungendo un movimento verticale prima ancora di aver imparato la rotazione.
Meglio separare le due cose. Prima impara a far girare la tavola. Il pop arriverà dopo.
4. Body Varial
Il body varial è interessante perché ribalta completamente il concetto dello shuvit.
Nello shuvit è principalmente la tavola a ruotare sotto il rider.
Nel body varial, invece, la tavola rimane sostanzialmente nella stessa direzione mentre è il corpo a cambiare posizione.
È un trick molto utile per iniziare a sviluppare maggiore indipendenza tra movimento del corpo e controllo della tavola.
Come funziona?
Il rider salta sopra la tavola e ruota il proprio corpo di 180 gradi per atterrare nella posizione opposta.
La difficoltà principale è mantenere la tavola stabile sotto i piedi durante il movimento.
Anche qui non serve cercare subito un salto enorme.
Un body varial basso e controllato è molto più utile di una rotazione alta in cui la tavola viene completamente persa.
Perché vale la pena impararlo?
Perché ti costringe a capire che nel wakeskate non tutto deve muoversi insieme.
Puoi far ruotare:
- il corpo;
- la tavola;
- entrambi;
- corpo e tavola in direzioni differenti.
Questo concetto diventa fondamentale quando inizierai a combinare le rotazioni.
Dopo questi trick: la strada verso Pop 3 e Bigspin
Una volta acquisita una buona sicurezza con ollie, 180, shuvit e body varial, puoi iniziare a pensare a trick più complessi.
Due progressioni naturali sono il pop 3 e il bigspin.
Pop 3
Il pop 3 aggiunge l'ollie allo shuvit completo di 360 gradi.
La tavola non si limita a ruotare sull'acqua, ma viene sollevata attraverso il pop prima di completare la rotazione completa a 360.
Per questo motivo è utile arrivarci dopo aver lavorato separatamente sui due movimenti.
Hai bisogno di:
- un ollie controllato;
- uno shuvit consistente;
- sospensione ed elevazione, perché è un trick lungo che richiede più tempo in aria.
Mettere insieme questi elementi richiede tempo, ma la logica del trick diventa molto più comprensibile quando le basi sono già presenti.
Bigspin
Il bigspin rappresenta uno dei passaggi successivi più interessanti.
Combina infatti la rotazione della tavola tipica del pop 3 con una rotazione del corpo di 180 nello stesso verso.
È proprio qui che il lavoro fatto sui primi trick inizia a collegarsi.
Ollie, 180, shuvit e body varial non erano soltanto quattro trick indipendenti.
Ti stavano insegnando i diversi elementi che puoi combinare.
La tavola può ruotare. Il corpo può ruotare. Puoi aggiungere pop. Puoi cambiare la direzione della rotazione.
Il bigspin mette insieme alcuni di questi concetti.
Una possibile progressione dei primi trick in wakeskate
Non esiste un ordine obbligatorio valido per tutti, ma una progressione sensata potrebbe essere questa:
- Ollie – imparare a generare pop;
- Frontside 180 – iniziare a ruotare insieme corpo e tavola;
- Backside 180 – sviluppare controllo anche nella rotazione opposta;
- Shuvit – imparare a far ruotare la tavola sotto i piedi;
- Body Varial – imparare a muovere il corpo indipendentemente dalla tavola;
- Pop Shuvit – combinare pop e rotazione della tavola a 360 gradi;
- Bigspin – iniziare a combinare rotazioni di corpo e tavola.
Naturalmente ogni rider può trovare trick più o meno naturali.
Potresti imparare uno shuvit prima di un backside 180 o trovare il body varial più difficile di un pop 3. Non è necessario seguire rigidamente la lista.
La cosa importante è capire cosa ti sta insegnando ogni movimento.
LEGGI ANCHE: Cosa cambia tra wakeskate e wakeboard
Non avere fretta di passare al trick successivo
Uno degli errori più comuni quando si inizia a imparare nuovi trick è abbandonarli appena vengono chiusi una volta.
Atterrare un trick non significa necessariamente averlo imparato.
Prima di passare al livello successivo, prova a ripeterlo più volte e in condizioni diverse.
Provalo:
- sotto il cavo;
- heelside e toeside;
- cercando maggiore pop;
- rendendo la rotazione più pulita;
- migliorando lo stile;
- in fila per aumentare il rate di riuscita.
È in questa fase che un trick smette di essere qualcosa che "ogni tanto riesce" e diventa parte del tuo riding.
APPROFONDIMENTO: Tavole da wakeskate misure e consigli
I primi trick sono solo l'inizio
L'ollie, i 180, lo shuvit e il body varial possono sembrare trick semplici rispetto alle manovre più avanzate del wakeskate.
Ma sono proprio questi movimenti a costruire gran parte delle basi necessarie per continuare a progredire.
Prima impari a controllare il pop. Poi scopri come far ruotare il corpo. Poi come far ruotare la tavola.
E a un certo punto inizi semplicemente a combinare tutto quello che hai imparato.
È lì che il wakeskate comincia a diventare ancora più interessante.
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