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Dove nasce il Wakeskate

Il Wakeskate “moderno” nasce intorno agli anni 90 con l’avvento dei primi cable, ma esattamente come il Wakeboard ha avuto luogo addirittura negli anni 70 quando si praticava nella sua forma originaria e un po’ arrangiata, cavalcando le onde dietro le barche con lunghe e goffe tavole da surf (freeboarding o wakesurf). Negli anni le tavole divennero sempre più corte e simili alla classica forma di uno skate. Così le prime aziende americane iniziarono a produrre e testare tavole da Wakeskate di diversi materiali: composito, fibra di vetro e legno.

Per diversi anni il Wakeskate si praticava principalmente in America: in barca o moto d’acqua, con i verricelli da traino (i cosiddetti “winch”) e nei cable solitamente installati nei laghi.

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Rispetto al Wakeboard il Wakeskating, almeno inizialmente, ha avuto una storia decisamente meno conosciuta. Di fatto il wakeskating è una variante di nicchia rispetto al Wakeboard, e anche se possono sembrare due discipline molto simili…in realtà le evoluzioni e i trick hanno una natura diversa; il Wakeboard molto più vicino allo snowboard, mentre il Wakeskate molto più simile allo skate.

Nello specifico il Wakeskate non presenta attacchi come il Wakeboard, l’andatura sulla tavola è libera, pertanto viene installato un grip antiscivolo nella parte superiore della tavola così da permettere la presa sulle scarpe. Inutile dire che la mancanza di un legame con la tavola fa un’enorme differenza, oltre che per le famiglie di trick, soprattutto in termini di equilibrio e manovrabilità (a differenza del Wakeboard la posizione dei piedi sulla tavola non è mai la stessa, e il rider deve essere in grado di trovare il giusto feeling per ogni trick e in tutte le circostanze di atterraggio sulla tavola).

Un po’ di storia del Wakeskate: Thomas Horrell e le Bi-level

Nuovi materiali e tecniche di assemblaggio vengono introdotte per realizzare tavole da Wakeskate sempre più resistenti e performanti. Thomas Horrell, uno dei promotori del wakeskating, nei primi anni del nuovo millennio inventò un tipo di tavola che è stata usata per diversi anni: la Bi-level. Si tratta fondamentalmente di due tavole di composito e fibra di vetro collegate al centro da due staffe. La particolarità della Bi-level è che il flex dato dalla tavola superiore aiuta a schiacciare la tavola nell’acqua, il che consente di sentire il movimento del pop più come un ollie su uno skateboard.

Tuttavia negli anni le tecniche di lavorazione e assemblaggio si sono evolute ulteriormente e oggi le tavole preferite dai raider sono quelle realizzate con l’anima in legno. Le tavole in legno sono più pesanti ma maggiormente manovrabili e stabili, soprattutto fuori dall’acqua in fase di trick.

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Dove è arrivato il Wakeskate oggi

Oggi il Wakeskate si pratica in tutto il mondo, soprattutto in Europa sta prendendo sempre più la scena grazie anche a grandi nomi come Redbull e Nike che promuovono lo sport attraverso eventi internazionali e sponsorizzano i migliori rider di tutto il mondo.

Guarda Daniel Grant in uno dei suoi video, ha letteralmente messo sotto sopra il suo cable di casa (Thai Wake Park).

Guarda questo video del wakeskater Brian Grubb nel mentre che svolge la sua impresa insieme a Redbull nei ghiacci dell’Antartide.

LEGGI ANCHE: Laghi e cable d’Italia: la guida completa.

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