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Wakeboard: come è nato e come si pratica questo sport

Il wakeboard è uno sport acquatico da tavola con caratteristiche strutturali simili a quelle dello sci nautico e, invece, per quanto riguarda la postura del rider e l’ancoraggio della tavola nei piedi più simile allo snowboard. Infatti la disciplina del wakeboard prevede appunto di sciare sulla superficie dell’acqua con la tavola ancorata agli stivali, assumendo una postura laterale (goofy o regular) rispetto all’andatura, trainati da un sistema articolato di torri, funi e argani tipici dei cable wakepark (generalmente insediati nei laghi naturali e artificiali); oppure trainati da natanti come barche e moto d’acqua.

Le acrobazie nel wakeboarding, in gergo i tricks, possono essere di vario genere, con composizioni simili allo snowboard: rotazioni, capriole, avvitamenti e via dicendo. I tricks di wakeboard si possono eseguire sul velo dell’acqua, sulla scia della barca, oppure scivolando sugli ostacoli posizionati lungo il percorso.

Come è nato il wakeboard?

Il Wakeboard è uno Sport di recente diffusione, nato intorno al 1964 dalla mescolanza del Surf e dello Sci Nautico e inventato da veri e propri surfisti che cercavano un’alternativa al Surf quando il mare era calmo. Sebbene le tavole da Surf fossero originariamente utilizzate, le tavole senza cinghie o attacchi furono viste per la prima volta in Nuova Zelanda e venivano chiamate “Skurfboards“. Alla fine, i Wakeboard con attacchi o cinghie furono venduti in Australia con il nome “McSkis“. Successivamente un’altra società fondata da Tony Finn, nel 1985, sviluppò il cosiddetto “Skurfer“: un mix di sci nautico e tavola da surf che andava bene per un giro dinamico, nonostante fosse molto difficile guidare visto il suo peso.

Così, per risolvere questo problema, nel 1990 Herb O’Brien, proprietario di una società di sci nautico, costruì il prototipo di Wakeboard: l’Hyperlite. Rispetto allo “Skurfer” la tavola era piatta con un piccolo volume e pinne ad entrambe le estremità, quindi più facile da controllare.

Nello stesso anno Jimmy Redmon, il guru, fondò la World Wake Association (WWA) a Winter Park, in Florida e solo due anni dopo il Wakeboard è diventato uno sport ufficiale.

Dal 1994, anno in cui iniziò a diffondersi in Europa, ad oggi, il Wakeboard viene praticato in tutto il mondo nei laghi e anche in mare, quando il moto ondoso lo consente, diventando anche parte integrante dei famosi X Games e trascinando con sè, visto il grande successo, la popolarità delle discipline classiche o piedi nudi.

Il “Rider“, opportunamente attrezzato di casco e giubbotto salvagente (Vest Life Jacket o Impact), viene trainato sull’acqua per mezzo di una cima e di un bilancino, attraverso una una barca o un sistema di cavi e pulegge: i Cable Full Size e System 2 pali.

Questi sotto sono i primi video promozionali per lo Skurfer del 1985 e per il Wakeboard Hyperlite del 1991.

Come sono fatte le tavole da wakeboard?

Le tavole che si usano sono sottili, di forma rettangolare con spigoli smussati e dal profilo convesso. Sulla faccia superiore troviamo o dei semplici fori filettati o i binari dove agganciare i Boots o Bindings, scarponi simili a quelli da snowboard, con i quali il “rider” rimane attaccato alla tavola. Grazie all’ancoraggio alla tavola, i tricks in wakeboard sono tantissimi e di vario genere, tra cui evoluzioni aeree (Air Tricks) dove l’atleta attraverso un movimento molto tecnico riesce a staccare la tavola dall’acqua e sollevarsi letteralmente in volo senza l’ausilio di nessuna struttura o aiuto.

LEGGI ANCHE: Come scegliere la tavola da wakeboard

Che differenza c’è tra wakeboard e wakeskate?

Una variante del wakeboard è il Wakeskate: la tavola non presenta attacchi ma solamente un grip antiscivolo, come lo skate. Si usano infatti le scarpe e le manovre che si eseguono sono figlie del mondo dello skate.

Cosa sono le tavole da sitwake?

Una novità degli ultimi anni è la possibilità di far praticare il wakeboard anche a persone con disabilità nell’uso delle gambe per mezzo di una particolare attrezzatura detta Sitwake: una tavola dotata di telaio montato al posto degli attacchi sul quale può sedere l’atleta che, grazie a spostamenti del busto, può direzionare la tavola con il proprio peso ed eseguire curve, salti e rotazioni.

Come andare in wakeboard?

L’impostazione sul Wakeboard si può dividere in due diverse andature:

  • Regular: il piede sinistro, durante l’andatura, si trova davanti, vicino al nose (punta della tavola), mentre il piede destro si trova dietro, vicino al tail (coda della tavola).
  • Goofy: il piede destro, durante l’andatura, si trova davanti, vicino al nose, mentre il piede sinistro si trova dietro, vicino al tail.

Solitamente un atleta ha una preferenza naturale per quanto riguarda l’andatura. Di conseguenza si introduce il termine switch nel momento in cui il rider procede con un’andatura opposta rispetto a quella propria preferita. Un atleta regular “in switch” procede con andatura goofy. Per gli atleti in sitwake si parlerà di switch nel momento in cui procederanno all’indietro tenendo il bilancino dietro la schiena.

Ecco un breve video che illustra la posizione corretta del wakeboard.

Se vuoi sapere di più su come approcciare le prime volte il wakeboard nei cosiddetti cable wakepark, ti lasciamo a questa breve guida per principianti realizzata dall’atleta Raph Trinidad.

Se invece vuoi sapere di più su come eseguire una curva a 180 gradi, per procedere nella direzione opposta nei cable 2 Pali, guarda questo video.

Praticare il wakeboard nei cable wakepark in Italia

In Italia sono presenti tanti wakepark, ognuno con le proprie caratteristiche, dove si può imparare e praticare il wakeboard a ogni livello.

SCOPRI: Tutti i wakepark in Italia, regione per regione

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